domenica 9 dicembre 2012

In fondo alla ruga di un bambino

Il tempo scorre fra le dita, come l'acqua scorre liscia sulla pelle del corpo. 
Un corpo che invecchia all'oscuro dei nostri occhi, sempre troppo presi a guardare l'orologio per raggiungere mete superficiali.
Il tempo scorre fra i capelli, come il vento d'autunno spazza via le falde rosse e accartocciate che riposano al suolo, per far spazio all'inverno che verrà, con il freddo e il gelo che tutto porterà alla morte. 
Una morte silenziosa, nella pace del mattino innevato che una rosa priva di spine vide per l'ultima volta.
Il tempo scorre velocemente davanti ai nostri occhi, come lampi nel cielo in tempesta.
Il tempo scorre e tu non puoi fare nulla per fermarlo,
 puoi ingannarlo se vuoi, 
puoi fermare l'orologio,
ma le rughe non tarderanno a venire, e quando una mattina ti sveglierai ,ti specchierai e te ne accorgerai, probabilmente sarà troppo tardi.
Il tempo scorre sulla pelle, puoi ingannarlo, ma sarà lui ad averti ingannato ancora prima, quanto tu ingenuo guardavi un sofisticato contatore di minuti inutili al tuo essere, al tuo corpo, al tuo viso, ai tuoi capelli...
Le stagioni si susseguiranno come sempre, la tua pelle invecchierà, i tuoi capelli diverranno bianchi, i tuoi occhi forse non ci vedranno più così bene come un tempo, ma non scordare che una ruga piena di vita è come il sorriso di un anziano che assomiglia a quello di un bambino. Due, tre o forse quattro generazioni di distanza, un esempio concreto di come il tempo scorra velocemente...Eppure alcuni riescono a sorridere come fossero bambini.


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