mercoledì 12 settembre 2012

L'ultima sigaretta

Un mozzicone di sigaretta lanciato nella ghiaia del parco brucia lentamente.
Le labbra non posano più su quel filtro,
un filtro sporco di rossetto,
quel rossetto che rimase sulle labbra di un principe perduto.

Un mozzicone di sigaretta che brucia tra i sassi,
alimentandosi di vento che soffia nella notte fresca,
dove il principe perduto chiamò la sua dama,
una dama sprovveduta.

Un mozzicone di sigaretta,
che lentamente brucia quel poco di tabacco rimasto al suo interno,
stava per spegnersi del tutto,
ma la folata di vento fece riaccendere quel mozzicone...
Prima la punta della sigaretta era arancione fuoco poi...
piano piano...le sfumature divenivano sempre più cupe.

Si sapeva che prima o poi sarebbe finita.

Una folata di vento però riaccese il mozzicone,
proprio nel momento in cui stava per morire,
e continuò a bruciare per qualche altro secondo...

Si spense.

Un mozzicone che arde fino all'ultimo minuto,
la bellezza di vedere una cosa morire...
Forse è proprio vero che fa male...
Fa male quando la vedi finire così...
Perchè mentre si spegne, la vuoi ancora, e invece...
era l'ultima sigaretta...


(Il mozzicone di sigaretta è stato raccolto, inquinare l'ambiente è un reato a noi stessi).


2 commenti:

  1. Questa poesia racconta qualcosa. E secondo me lo fa bene, te lo fa sentire ciò che ti vuole dire... E' particolare, unica, vera. Mi piace "L'ultima sigaretta". Arriva...

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  2. Grazie! ti ringrazio davvero per quello che hai detto e mi fa molto piacere che leggendo possano arrivare le emozioni dritte al cuore

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