venerdì 31 maggio 2013

Tramonti

"Dal tramonto all'alba possono succedere molte cose, ma dopo un tramonto segue comunque un'alba..." 

Bologna - 06/01/2013 


Castenaso (BO) 30/05/2013

sabato 9 marzo 2013


"Il dolore che distrugge dentro,
come un tuono irrompe nella notte,
come il vetro si frantuma a terra.

Un cuore spezzato,
Un dolore che spacca,
E' il rumore del tuono che rimbomba dentro,
Batteva forte,
Si è fermato,
Un silenzio rumoroso,
Dopo la rottura,
Dirigila dove vuoi tu.
Vuoi urlare? Fallo!
Se vuoi farlo, puoi farlo!
Sei vivo,
Il tuono irromperà,
L'organo della vita,
Presto o tardi,
Nella vita si muore dentro,
Il disegno si completerà,
Ora puoi,
Faticherai.
Arriverai lassù esausto per il cammino,
Ti protegge.
Se non lo fai per te stesso,
Il quadro sarà completo,
E se pensi che la strada sia facile,
Urla,
Siamo qui,
Non aspettare,
(Dedicata a una persona cara per la sua perdita. 29/01/2013)


che batte per la sopravvivenza,
come un topo sfugge agli artigli del gatto.

a metà,
un cuore che palpita. 

è il vetro che squarcia le membrana dell'organo vitale.

almeno 180 battiti al minuto,
in un secondo...
Il silenzio.

la tempesta è passata.
dopo il tuono,
un fulmine,
non era la quiete prima della tempesta,
bensì il contrario. 

fastidioso.

ora tutto appare calmo...
è apparenza,
c'è una strada,
è in salita,
non sai dove porta,
ma se fosse un dipinto,
la potresti disegnare.


Vuoi rompere il vetro? Fallo!
Vuoi restare da solo? Fallo!
Vuoi piangere? Fallo!
Vuoi correre? Fallo!
Vuoi saltare? Fallo!
Vuoi dipingere? Fallo!


il battito cardiaco riprende il suo palpito,
la tempesta è passata.

probabilmente,
un'altra volta.

sanguina,
è lacerato,
ma ne raccogli i pezzi...
E come un puzzle,
piano, piano,
nella calma apparente,
li ricomponi.

sarà rimarginato,
il quadro finito.

e si rinasce,
dieci, cento, mille volte.

ma ora sei vivo,
non morire lentamente,
rinasci!

andare avanti.
Come in tutte le strade di montagna,
c'è una salita e una discesa,
ora sali.

Ti stancherai.

ma sarete più vicini,
ancora un'altra volta,
dal cielo lui ti guarda.


fallo per lui che ti vuole bene.
Da lassù lui ti accarezza.

e tu dovrai andare avanti.
Ma ora sali! 

ti sbagli di grosso,
caro,
la strada la disegni tu.
Svegliati! Ora! 

rompi il vetro,
resta da solo,
piangi,
corri,
salta,
dipingi!

per qualcosa,
fallo,
ma reagisci!

disegna la tua strada,
percorrila,
solo così il tuo organo vitale,
tornerà a battere più di prima,
per te e anche per lui."




domenica 9 dicembre 2012

In fondo alla ruga di un bambino

Il tempo scorre fra le dita, come l'acqua scorre liscia sulla pelle del corpo. 
Un corpo che invecchia all'oscuro dei nostri occhi, sempre troppo presi a guardare l'orologio per raggiungere mete superficiali.
Il tempo scorre fra i capelli, come il vento d'autunno spazza via le falde rosse e accartocciate che riposano al suolo, per far spazio all'inverno che verrà, con il freddo e il gelo che tutto porterà alla morte. 
Una morte silenziosa, nella pace del mattino innevato che una rosa priva di spine vide per l'ultima volta.
Il tempo scorre velocemente davanti ai nostri occhi, come lampi nel cielo in tempesta.
Il tempo scorre e tu non puoi fare nulla per fermarlo,
 puoi ingannarlo se vuoi, 
puoi fermare l'orologio,
ma le rughe non tarderanno a venire, e quando una mattina ti sveglierai ,ti specchierai e te ne accorgerai, probabilmente sarà troppo tardi.
Il tempo scorre sulla pelle, puoi ingannarlo, ma sarà lui ad averti ingannato ancora prima, quanto tu ingenuo guardavi un sofisticato contatore di minuti inutili al tuo essere, al tuo corpo, al tuo viso, ai tuoi capelli...
Le stagioni si susseguiranno come sempre, la tua pelle invecchierà, i tuoi capelli diverranno bianchi, i tuoi occhi forse non ci vedranno più così bene come un tempo, ma non scordare che una ruga piena di vita è come il sorriso di un anziano che assomiglia a quello di un bambino. Due, tre o forse quattro generazioni di distanza, un esempio concreto di come il tempo scorra velocemente...Eppure alcuni riescono a sorridere come fossero bambini.


martedì 20 novembre 2012

"eppure si cercavano tra la folla, ma la pazienza di lui finì un'istante prima di conoscere cosa si celava dietro il suo cuore. Lei vide i suoi occhi ammirare un'altra donna, lui non se ne accorse, e fu così che perdette per sempre il grande amore della sua vita...Lo aveva perso e ancora non lo sapeva"
"le nostre anime si rincorrevano, si cercavano, nello stesso posto allo stesso momento, eppure i nostri sguardi non si sono più incrociati. La folla ci divise..." 

giovedì 4 ottobre 2012

Artist

Quando l'arte chiama tu rispondi..non importa che tu abbia seguito corsi o conseguito una laurea all Accademia delle Belle Arti...poiché lei sta nel cuore di ognuno di noi; se l'arte chiama tu rispondi, indipendentemente dal tipo di arte.

mercoledì 12 settembre 2012

L'ultima sigaretta

Un mozzicone di sigaretta lanciato nella ghiaia del parco brucia lentamente.
Le labbra non posano più su quel filtro,
un filtro sporco di rossetto,
quel rossetto che rimase sulle labbra di un principe perduto.

Un mozzicone di sigaretta che brucia tra i sassi,
alimentandosi di vento che soffia nella notte fresca,
dove il principe perduto chiamò la sua dama,
una dama sprovveduta.

Un mozzicone di sigaretta,
che lentamente brucia quel poco di tabacco rimasto al suo interno,
stava per spegnersi del tutto,
ma la folata di vento fece riaccendere quel mozzicone...
Prima la punta della sigaretta era arancione fuoco poi...
piano piano...le sfumature divenivano sempre più cupe.

Si sapeva che prima o poi sarebbe finita.

Una folata di vento però riaccese il mozzicone,
proprio nel momento in cui stava per morire,
e continuò a bruciare per qualche altro secondo...

Si spense.

Un mozzicone che arde fino all'ultimo minuto,
la bellezza di vedere una cosa morire...
Forse è proprio vero che fa male...
Fa male quando la vedi finire così...
Perchè mentre si spegne, la vuoi ancora, e invece...
era l'ultima sigaretta...


(Il mozzicone di sigaretta è stato raccolto, inquinare l'ambiente è un reato a noi stessi).


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